e-commerce_we-are-open

e-commerce? Oh Yes! We are open!

Mi è capitato proprio oggi di imbattermi in un post su Facebook di Cosimo Erede, un caro amico il quale, con molta cognizione di causa, sosteneva che la maggior parte degli e-commerce viene dismessa nel giro di qualche anno (di solito al massimo 3) per mancanza di guadagno e di una corretta gestione.

La sua citazione è questa:

Ti faccio il sito di ecommerce.

Questa frase qua, pronunciata da web agency e relative uebbàggensi di mio cuggino, ha creato nel tempo una cultura della vendita online assolutamente fuori dal mondo.

7,5 ecommerce su 10 nel giro di due anni chiudono baracca e burattini. I rimanenti 2,5 sono realizzati con una opportuna pianificazione strategica a monte.

E le web agency non sanno cosa sia la pianificazione strategica. Pensateci, imprenditori, quando arriva il fatidico momento del “dobbiamo vendere online, lo fanno tutti“.

Grazie al cielo (e forse anche a me) ho costruito nel corso dei miei 20 anni di avventura sul web solo 5 e-commerce. Il più vecchio ha più o meno 15 anni, il più giovane ne ha 6. Oggi ne prendo in gestione un altro che dovrò però rivoluzionare.

Nessuno di questi ha chiuso, il primo è diventato indipendente ed oggi vanta 15 punti vendita nel Triveneto più due in Austria ed è uno dei negozi sportivi più qualitativi in Italia. Non è più di mia gestione: io gli ho dato il “là” e poi hanno iniziato a camminare con le proprie gambe anche se tutt’ora sono consapevoli dell’importante e coraggioso passo fatto a quel tempo, quando a vendere ci guardavamo negli occhi.

Se fossi rimasto una uebbàggensi probabilmente in vent’anni ne avrei fatti 60 di e-commerce ma con la stessa probabilità ne sarebbero morti il 90%. Attenzione però: non tutte le web agency sono incapaci, lungi da me nell’affermare questo; sostengo semplicemente il fatto che per poter iniziare un percorso di vendita on line, non servono semplicemente dei grafici e dei programmatori ma un team di professionisti preparati sempre più rivolto alla capacità di percepire i modi con cui le persone si comportano all’interno della Rete.

Poniamo il caso di due negozi in due città diverse ma che vendono stesse le cose: se pensate che il modo di vendita sia simile, provate ad osservarli nei loro rispettivi negozi fatti di mattoni. Se non si tratta di un franchising, le due strutture saranno tipicamente diverse in base a località, posizione, personalità del titolare, esposizione dei prodotti, tipologia di offerte e modo di comunicare con il proprio pubblico.

Perché dovrebbe essere sostenibile il fatto che on line le cose siano diverse?

Ciò che è “personal branding” per noi stessi lo sarà altrettanto per la struttura e-commerce che vorremmo realizzare.

Cosa serve per fare un e-commerce?

Per fare un e-commerce, oggi, sono necessarie figure professionali di alto livello. La vendita on line così come il web in generale, si sa, funziona utilizzando un solo senso, la vista, ed attraverso tale senso si rende necessario far provare sensazioni uniche e intense al visitatore:  credete quindi che un buon programma di e-commerce sia sufficiente?

Vi elenco alcune delle figure necessarie per realizzare una buona struttura di e-commerce:

– un buon fotografo per realizzare immagini di qualità (in caso di vendita di prodotti)

– uno specialista in neuro marketing per intercettare, esaltare e comunicare le caratteristiche dei vostri prodotti

– un seo-copy per la stesura dei testi sia in funzione del prodotto sia in ambito SEO

– uno specialista analisi del traffico in grado di leggere i dati dei tools di tracciamento e di Google Analytics  (Google Analytics avanzato, non il codice standard di GA)

– un social media manager che sappia distribuire i contenuti nei Social più adeguati e nelle modalità più consone agli stessi

– un copy per scrivere contenuti di sostegno al progetto

– un programmatore web Asp.net aperto ai consigli degli specialisti della User Experience

– un programmatore web Php con conscenze in grafica aperto ai consigli degli specialisti Ux

– un web designer creativo ed aperto ai consigli degli specialisti della User Experience

– un Web Marketing Manager che indichi un obiettivo, una strategia, una tattica e sviluppi, prima di partire con l’e-commerce, un progetto a medio-lungo termine

– uno specialista SEO che guidi il mezzo all’interno dei motori sulle coordinate del Web Marketing Manager

Ho elencato 10 figure professionali indipendenti e uniche nel loro modo di lavorare, tutte unite e interconnesse tra loro. Non sono tutti miei collaboratori ma li ritengo tutti degli incredibili professionisti: cercateli on line e ve lo dimostreranno.

L’e-commerce nasce da una squadra! Il fotografo deve scattare in funzione delle direttive degli specialisti del neuro marketing e del web marketing; idem il copy che scriverà in funzione delle direttive del web marketer e del seo-copy, oltre che dare un occhio alle direttive dello specialista SEO su report dell’analista.

Per far decollare un aereo da una portaerei non serve solo una pilota ma un team perfettamente unito e rodato per non commettere nemmeno il più piccolo errore che in quel caso potrebbe essere fatale. Lo stesso vale per un progetto e-commerce.

Non sono molte le web agency che riescono mettere in campo persone di questo calibro, soprattutto perché non esiste ancora un’educazione nel campo dell’e-commerce da parte degli imprenditori che ancora ritengono possibile realizzare un negozio on line di successo spendendo 3-4.000 euro con risultati dall’oggi al domani. Di contro, esistono ancora degli pseudo professionisti che promettono mari e monti, riempiendosi la bocca di termini inglesi, ma di fatto non avendo la benché minima idea di cosa significhi avviare un’impresa on line. I cuggini sono il male! Sono gli stessi che convincono gli imprenditori che il web non funziona!

Ma “il web”… funziona?

Il web funziona eccome: in alcuni test effettuati per dimostrare al cliente che, se fatto bene, l’e-commerce genera ROI, ho dimostrato che con 30-50€ di investimento è stata raccolta una vendita per 1.300€ – Ora dimostratemi quale altro mezzo vi permette un ROI simile!

Dimostratemi anche che un imprenditore non è disposto ad investire se gli portate risultati concreti.

Non voglio più far parte di agenzie o gruppi che vendono progetti a pacchetto, o simili. Ho una certa esperienza che mi sono costruito attraverso lo studio, gli esperimenti, i test, i fallimenti ed i successi. Oggi sono ancora in prima linea, a studiare per imparare a capire e non per imparare il “come si fa”.

Investo parecchie migliaia di euro in formazione perché la ritengo la sola ed unica via che ci permette di crescere, ma nel frattempo ho iniziato a tenere qualche corso per piccoli imprenditori per condividere ciò che conosco e dare loro la possibilità di capire ed entrare in questo meraviglioso mondo che è la Rete e l’e-commerce. L’imprenditore ha bisogno di concretezza, di sfide che lo portino a nuovi mondi dove lui possa esprimere tutto il suo potenziale. Non ha paura di investire ma non ha bisogno di fuffologi e di effetti speciali.

Questo è ciò che voglio dare ad un imprenditore o un’imprenditrice, secondo la mia esperienza e liberandomi da vincoli dettati da regole di agenzia, da budget da raggiungere. Per tutto questo ho scelto di “camminare” da solo, circondato solo da persone di mia fiducia, dimostrando che il web e l’e-commerce sono un mercato in attivo.

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Parola Magica: Webmarketing

Il presente sembra rivivere la stessa bolla speculativa del lontano 2000, quando il web sembrava risolvere tutti i problemi e poteva far diventare tutti milionari. Oggi la parola magica non è più “web/e-commerce” ma…

 

WEB MARKETING

 

Mai come ora, infatti, la parola web marketing è sulla bocca di tutti i socialcosi e di tutte le aziende. Potrei perfino pensare che a breve l’hashtag #webmarketing comparirà nei TT di Twitter e ci rimarrà tanto quanto una canzone di successo nella hit parade.

Di conseguenza a questo brusio, i corsi di apprendimento stanno spuntando come funghi e come funghi compaiono anche gli specialisti di settore: oggi sono tutti web marketing specialist! …domani chissà…

 

Questa definizione è stata appiccicata anche a me qualche anno fa e non vi nascondo che ogni volta che la sento mi fa venire il prurito. Mi occupo di web marketing, è vero, e di conseguenza bisogna che mi appioppino un titolo; io sin da subito tengo a sottolineare sempre che sono stato “specialist” fino a ieri. Oggi torno nuovamente sotto esame come succede tutti i giorni da 10 anni a questa parte. Il web marketing è una scienza, e come tale deve essere studiata ogni giorno; è in continua evoluzione e non da meno deve essere sotto costante analisi. Ogni azienda, ogni tipo di comunicazione, ogni strategia è una situazione a sé e come tale va studiata, pianificata, resa concreta e va sempre misurata. Quindi io sono un web marketing researcher . 🙂

Non esiste un modulo e nemmeno una regola matematica per fare ed applicare web marketing ma esiste una ricerca approfondita rapportata agli obiettivi identificati, alle persone a cui vogliamo rivolgerci, con quali mezzi o strumenti vogliamo raggiungerli e con quale tattica vogliamo conquistarli.

 

Capite che definirsi “specialisti” è davvero una responsabilità molto importante da portare?

Implica una conoscenza che esula da quanto è stato imparato sino ad oggi nel marketing tradizionale, perché il campo di applicazione di questa scienza è il WEB, ed il web è una reazione chimica a catena: sappiamo quando è iniziata ma non sappiamo quando terminerà. Al momento possiamo solo controllare come si sta evolvendo. In questa reazione chimica sociale, entra in gioco il web marketing e la continua scoperta dei comportamenti delle persone all’interno del mondo digitale.

 

Alessandro Sportelli, forse il più autorevole personaggio nel mondo del web marketing italiano, a ragione ritiene che per poter fare in modo che una visita si concretizzi sul nostro sito sia necessario preventivamente mettere in campo una strategia. Se desideri qui trovi la sua ricetta per il webmarketing

 

La strategia è il modo più utile e funzionale per scoprire, raggiungere e seguire il cliente.

 

Tale strategia porterà ad identificare la nicchia dei nostri potenziali clienti, sarà in grado di accompagnare il visitatore del sito verso una conversione dapprima definita tiepida e via via sempre più calda, sino a trasformarla in cliente.

Tra “visita” e “cliente” c’è un passaggio evolutivo chiamato da Alessandro ConnectionFunnel® dentro al quale, prima di arrivare alla conversione, molteplici visitatori vengono persi per strada per svariati motivi; tali visitatori potrebbero successivamente ritrovare la strada verso l’acquisto grazie ad un processo di remarketing sviluppato attraverso l’analisi dei dati ottenuti semplicemente leggendo il traffico del sito in modo avanzato ed applicando la strategia precedentemente pianificata.  Se ti piacciono i numeri e le analisi qui trovi un corso per imparare a leggere Google Analytics in modo avanzato.

 

Fin qui, è già un bel casino, ed è solo l’inizio.

 

Immaginate ora che il lavoro sia stato fatto, che tutte le cosine siano a posto e che il vostro sito sia finalmente visibile in rete. Immaginate anche che il vostro sito abbia ottenuto una reazione: che ne so, un contatto.

 

COME GESTIRE I CONTATTI RICEVUTI

 

Un contatto è in pratica ciò che gli yankee chiamano “prospect”: un potenziale cliente. Nel ConnectionFunnel® di Alessandro equivale ad un passaggio dallo stato freddo allo stato “tiepido”, a volte può arrivare anche ad essere “caldo”.

Capite bene che, metaforicamente parlando, equivale per un pescatore vedere il galleggiante muoversi realizzando che il pesce sta abboccando. Non c’è momento più adrenalinico di questo per un pescatore, nemmeno la cattura.

Lo stesso dovrebbe essere per il proprietario di un sito: una mail di richiesta ricevuta vale quanto il galleggiante che si muove (anzi, di più!). Non si può sottovalutarla e non si può perderla d’occhio nemmeno per un solo istante. La maggior parte dei siti che funzionano (soprattutto americani) dalla ricezione della richiesta alla risposta lasciano passare massimo qualche minuto.

 

Eppure, ancora oggi in Italia, c’è chi alle mail non è in grado di rispondere, non le segue, e non è consapevole delle conseguenze che ne deriveranno da tale mancanza. Normalmente questi personaggi sono quelli che poi diranno: “Bah! Internet tanto non funziona”.

Non ci credete eh?

 

TESTIMONIANZE

Non più tardi di qualche giorno fa mi sono imbattuto in ben tre casi come quello citato sopra.

1) una ditta che vende guanciali e materassi

2) una grossa, ma grossa grossa, azienda che vende on line (no! non è Amazon)

3) un hotel a cui ho chiesto un pernottamento tramite il form del sito

 

Il Primo ad una richiesta di acquisto non ha risposto: sono già passati 5 giorni

Il Secondo ad una richiesta di assistenza dopo l’acquisto non ha risposto: sono già passati 4 giorni

Il Terzo ad una richiesta di disponibilità camere sul form evidenzia “messaggio di errore del form” e non ha mai risposto (ovviamente)

 

Conseguenze:

  • nel primo caso ho cambiato fornitore ed ho poi acquistato
  • nel secondo caso ho lasciato un giudizio negativo ovunque potessi
  • nel terzo caso ho cambiato hotel

 

Non è possibile essere in queste condizioni all’alba dell’incontro con Apophis perché, nel caso se ne accorgesse, questa si convince che non siamo degni, cambia leggermente traiettoria e punta dritto dritto su di noi.

Il cliente va acquisito e fidelizzato.  [Apporofondimenti: come costruire una clientela fidelizzata ]

 

Abbiamo il più potente, meraviglioso, incredibile rappresentante della nostra azienda e lo gestiamo come la più inutile spazzatura. Non lamentatevi se Internet non funziona perché non è vero: siete voi che non funzionate!

 

Cosa serve per fare web marketing?

– Innanzi tutto il cervello!

– Subito dopo serve analisi

– Quindi applicare una strategia

– Di conseguenza utilizzare una tattica

 

Tutto il resto lo trovate in Rete, con decine e decine di piattaforme, strumenti, e addirittura contenuti (testi e immagini)

 

Non di te che Internet non funziona: vi hanno servito il mercato mondiale su un piatto d’argento!

Cosa volete di più?

Google_project_Sunroof

10 servizi Google che forse non conosci

Partiamo da qui:

Google è un motore di ricerca

Google è un’azienda che vende pubblicità

Google è una azienda “mobile

Google è un laboratorio di Ricerca e Sviluppo avanzato

e molto probabilmente è anche una Intelligenza Artificiale Avanzata.

Google è tutto questo e ancora di più, probabilmente: ci sono fior fior di cervelli che stanno continuando a partorire idee futuristiche investendo milioni di dollari. Se tu come me potessimo entrare nel mondo di Google credo che faremmo in un nano secondo un salto quantico. Oggi però voglio parlarti di ciò che già esiste, che Google ti offre, ed è perfettamente funzionante e soprattutto gratis!

In questo articolo ti propongo 10 servizi Google che forse non conosci

Google è una milionata di cose, è gigantesco, ha superato Apple nella graduatoria delle aziende più capitalizzate del mondo, diventandone la prima in assoluto. Essendo così grande, è molto probabile che tantissime cose ci sfuggano e magari si tratta di cose, o strumenti, che potrebbero esserci davvero utili per lo sviluppo del nostro lavoro o semplicemente per la nostra vita quotidiana.

Ci sono là dentro dozzine e dozzine di App e di altri prodotti che aspettano solo di essere utilizzati. Tutti conosciamo Gmail e Google Calendar ma esistono utility di Google, ad esempio, possono avvalorare molto di più anche questi due comuni prodotti.

Cominciamo a conoscerne qualcuno:

Chrome Remote Desktop

Un Desktop remoto può costare anche 100€ ed anche di più se necessiti di soluzioni di marca o particolarmente sicure, ma di queste probabilmente non conosci la soluzione gratuita che ti offre Google per chi utilizza il browser Chrome.

Chrome Remote Desktop permette di connetterti al tuo computer da uno smartphone o da un Tablet. In questo modo potrai connetterti alla scrivania del tuo computer e operare attraverso  il tuo apparecchio mobile da qualsiasi parte del mondo ti trovi

Qui trovi il download di Chrome Remote Desktop per Andorid

Qui trovi il download di Chrome Remote Desktop per iOS

Panoramio

Moltissime persone non conoscono Panoramio eppure si tratta di una delle più curiose ed utili cose che Google ha realizzato: esso mostra una foto da una mappa del mondo offrendoti poi una incredibile prospettiva della cosa. È possibile implementare la mappatura del mondo se in possesso di un account Google che può a sua volta esser collegato a Panoramio

Qui puoi accedere a Panoramoio

Google Sky

Se Panoramio offre una moltitudine di immagini per la scoperta del mondo, Google Sky fa altrettanto per esplorare lo spazio. È utilizzabile anche con l’ausilio di Google Earth.

Qui puoi accedere a Google Sky

Who’s Down

Chi conosce una App chiamata who’s down? Probabilmente molto pochi.

Questa app è inizialmente solo su invito ed è un nuovo modo per amici della stessa area di stare insieme spontaneamente. La descrizione della app dice: “ Guarda all’istante quale dei tuoi amici è libero per un Hang Out proprio quando lo sei anche tu. Oppure con il cursore fai sapere che al momento non sei disponibile.

Who’s Down è una app free per mobile sia Android ch iPhone

Qui trovi il download Who’s Down per Android

Qui trovi il download Who’s Down per iOS

Project Sunroof

Questa è proprio bella: Project Sunroof è un magnifico strumento che ti permette di capire che sa tua casa è potenzialmente adatta per installare dei pannelli solari sul proprio tetto. Lo fa utilizzando  le immagini di Google Earth.

Al momento sembra sia disponibile solo per alcune Nazioni (esempio gli Stati Uniti, ovviamente) ma senz’altro avrà seguito anche per nazioni come la nostra.

Se sei curioso, qui trovi l’indirizzo per provare Project Suroof

One Today

Questa rasenta l’incredibile: One Today è una app che supporta una vasta varietà di enti di beneficienza. Attraverso questa App è possibile visualizzare ogni giorno diverse associazioni benefiche e fare per loro delle piccole donazioni.

Qui trovi i download della app One Today per Android

Qui trovi i download della app One Today per iOS

Google Translate

No dai questo lo conoscete! Non mi soffermo più di tanto su questa utilissima app per tradurre frasi o parole in un momento di difficoltà ed in qualsiasi lingua (non sempre al meglio) ma se volete l’indirizzo per poterla scaricare facilmente eccoli qui:

Download Google Translate per Android

Download Google Translate per iOS

Google Scholar

Se devi fare una ricerca approfondita per qualcosa di davvero importante, forse non è una bellissima idea affidarsi esclusivamente a Wikipedia o prendere notizie generalità qua e là sul web. In tuo aiuto arriva Google Scholar che abiliterà la tua ricerca esclusivamente cercando tra i più autorevoli siti e con una reputazione quasi certificata, tipo riviste mediche o siti con documentazione legale certificata. Ognuno deve fare le proprie valutazioni ed essere consapevole che la ricerca è qualcosa di veramente serio. Personalmente, e sottolineo personalmente, cerco sempre diverse fonti che riportino la notizia o la ricerca che sto effettuando e qualche volta valuto informazioni che esulano dalle cosiddette fonti ufficiali spesso guidate da interessi di parte violando così la regola fondamentale della imparzialità

Qui trovate l’indirizzo di Google Scholar

Build with Chrome

ok ok! Qui entriamo nelle passioni ma è un fenomenale e divertentissimo progetto di Google per utilizzare delle LEGO® virtuali e costruire qualsiasi cosa tu immagini. Inoltre, è possibile esplorare altri oggetti che altre persone hanno costruito. Non male, proprio non male!

Qui trovi l’indirizzo a Build with Chrome

Gmail

ehm…. va bene dai! Mi serviva la decima app e che diamine!

Però… c’è un però!

Nonostante chiunque su questo pianeta che abbia avuto a che fare con un computer ha sentito parlare di Gmail, non tutti conoscono tutte le possibilità e le utilità che Gmail può offrire come client di posta elettronica. Nonostante io abbia un dominio e delle mail personali che utilizzo (ne ho ben 20), la mia Gmail personale rimane comunque la mail più utilizzata in assoluto, più di tutte le altre.

Gmail è su mobile, su desktop e su qualsiasi cosa abbia una connessione internet fruibile inoltre, se utilizzate Google Chrome, troverete una infinita possibilità di settore come meglio credete il vostro client di posta Gmail. Provare per credere.

Qui trovi Gmail per Andorid

Qui trovi Gmail per iOS

Bene: oltre a queste bellissime cose che Google ci offre gratis, ricordiamoci di Google plus e ricordiamoci anche che Google è un Universo che comprende la Rete, Google ingloba tutto e tutti e per questo va sfruttato ed utilizzato nel migliore dei modi, soprattutto per chi, come me, gestisce o collabora con le aziende sia a livello di web marketing sia a livello SEO. Mai come oggi i contenuti che gestirai su Google diventeranno importanti per il posizionamento e la ricerca all’interno del più incredibile motore di ricerca della Rete. Sempre di più questi contenuti saranno valorizzati nel momento in cui li scriverai per il tuo target e non per Google. Non dimenticarlo mai!

Google lavora costantemente per darti la possibilità di usufruire al meglio di tutte le opportunità che la Rete oggi può offrire già pensando al domani. Come dico sempre: Google ci vuole bene! Sei d’accordo con me?

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Realtà Aumentata nei piani di Marketing

Siamo entrati velocemente nel 2016: un nuovo anno ed una nuova sfida per tutti i marchettari (web e non).

Mai come in questo periodo temporale ci troviamo tra l’incudine ed il martello visualizzando in questo modo, in senso metaforico, il cliente finale e il committente del nostro lavoro …od il Ceo di turno.

Questi ultimi poi, non so se capita anche a voi, si aspettano soluzioni sempre più incisive verso il pubblico ed il consumatore finale, attraverso campagne on line e quelle off line tra cui la stampa, i POP, i prodotti e quanto altro sia possibile inventare con l’obbligo che sia di impatto, che coinvolga e che costi poco (non sempre, ma spesso).

Come scrivo sopra, sono tutte soluzioni e proposte che hanno un comune denominatore: devono coinvolgere e convincere il consumatore finale a fidelizzarsi al brand e/o acquistare il prodotto presente sul mercato.

Tutte cose fattibili, tutte belle intenzioni, ma: come fare? Cosa ci inventiamo di nuovo? Che mezzi utilizziamo?

Ed ecco entrare in gioco a piè pari la Realtà Aumentata che può ricoprire un ruolo determinante nel prossimo futuro (oggi), portando così il marketing tradizionale a piè pari nell’era digitale. Si tratta in effetti di una tecnologia che al momento risulta ancora poco conosciuta o poco utilizzata e questo le fornisce un enorme vantaggio se utilizzata nel modo corretto e soprattutto può godere della possibilità di diventare funzionale ad un obiettivo purché pianificato con una strategia di marketing.

Cos’é la Realtà Aumentata?

“Per realtà aumentata (o realtà mediata dall’elaboratore in inglese augmented reality, abbreviato “AR”), si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.” [fonte: Wikipedia

Tra i vantaggi della AR (Augmented Reality) possiamo subito toccare con mano

– Creazione di stampa interattiva (rivalorizzando così la carta stampata finita ormai quasi in cantina)

– Una reale e concreta misurazione del marketing tradizionale grazie all’interazione digitale associata (e quindi misurabile)

– Un coinvolgimento diretto dei clienti verso l’area di vendita ( o la leading place)

– Una miglior transizione all’interno del Connection Funnel®

Alcuni esempi di Realtà Aumentata applicabile a diversi supporti e mezzi di comunicazione

Realtà Aumentata su Carta Stampata

digitalizzando le immagini è possibile ottenere un valore aggiunto che arricchisce il contenuto: ecco un bell’esempio di Realtà Aumentata di Experenti

Realtà_Aumentata_Experenti

Esempi di realtà aumentata realizzata da Experenti

Realtà Aumentata in Proiezione virtuale

come visualizzare prodotti ed informazioni ulteriori rispetto alla semplice presentazione statica

Realtà Aumentata Futuro Prossimo

Ricordate i Google Glass? Come ogni invenzione il primo passo è l’inizio di un nuovo e lungo cammino…

La Realtà Aumentata offre infinite possibilità nel rendere la comunicazione off line qualcosa di straordinario ma soprattutto rendere la comunicazione off line misurabile, fino ad oggi pressoché impossibile da pensare e controllare concretamente.

Creare comunicazione attraverso la Realtà Aumentata è molto più facile di quello che sembra ed è sicuramente un’alternativa che non può e non deve essere sottovalutata nelle proiezioni di investimento per l’anno in corso e per il futuro.

Oggi più che mai è necessario distinguersi ma non con effetti speciali, bensì ottimizzando tutti gli strumenti ed i mezzi che abbiamo a disposizione con una strategia pianificata, con nuove idee e proposte che trasformino il target un prospect il più in fretta possibile ottenendo così, con altrettanta velocità, un cliente fidelizzato.

“Perché il webmarketing è una scienza, non un’accozzaglia di strumenti” [cit. Alessandro Sportelli]

Content-is-slave

Content is slave!

Content is not the King – Content is slave!

Ne ho tratto le conclusioni leggendo ed osservando quello che succede in Rete, e la conferma di quanto sostengo l’ho ottenuta leggendo i contenuti sulle piattaforme di maggior successo in termini di divulgazione di contenuti: i Social Network.
I Social Network, infatti, hanno in comune un solo segreto, uno solo.

Qual è secondo voi il segreto del successo di tutti i social?

Provo a rispondere.
I social network sono stati l’evoluzione tecnologica che ha permesso di usufruire di tutta l’informazione disponibile e ci hanno riservato la possibilità di essere immediatamente aggiornati su qualsiasi cosa accada su questo meraviglioso pianeta e nell’Universo fino ad ora conosciuto.
Ognuno di loro è in pratica una piattaforma che sforna notizie e contenuti in tempo reale ed incessantemente.

Se guardiamo questo lato della medaglia, direi che è stata un’invenzione fantastica, quasi divina. Con i Social abbiamo la possibilità di sentirci tutti vicini e tutti uniti. Con i Social abbiamo il grande privilegio di essere informati su tutto, di sapere tutto di tutti: i Social sono la nostra finestra sul mondo e l’espansione della nostra conoscenza.

uhmmmmmm…..

Siamo sicuri che sia proprio così?
Siamo davvero sicuri che il fine ultimo e nobile sia proprio questo?
Analizziamolo insieme!

Da una mia personale ricerca svolta esclusivamente monitorando i miei Social potrei darvi i seguenti risultati:
– per un’informazione corretta ne escono dieci distorte e quasi altrettante completamente false.
– l’informazione che spesso interessa la maggior parte della gente è esclusivamente sensazionalistica.
– l’informazione condivisa è quasi sempre esclusivamente emotiva.
– l’informazione che viene condivisa rafforza l’opinione di chi la condivide.
– l’informazione pubblicata tende ad avvalorare più il mittente che il destinatario
– il contenuto più apprezzato risulta tale perché è utile alla propria esistenza (professionale o privata)

Vale per la maggior parte delle persone, mi sento di escludere parte dei professionisti che lavorano con la Rete e per la Rete.

Perché succede questo? Qual è lo scopo, il bene supremo, di tutto questo?
Ecco, esatto! Non c’è un bene supremo…

Ne ho dedotto che:
– i Social hanno dato la possibilità a tutti di essere degli attori nel grande teatro della Rete (che non è altro che lo specchio del mondo ma dove è molto più facile richiamare l’attenzione verso se stessi)
– sui Social ognuno è protagonista… a modo suo!
– sui Social pur di essere “famosi” anche per un solo giorno molti sono disposti a tutto;
– sui Social non si legge ma ci si emoziona (spesso ci si sofferma al titolo e non si affronta la notizia per pigrizia o mancanza di tempo) divulgando così notizie che a volte risultano essere delle immani cazzate.

In seguito a quanto sopra analizzato, a questo punto posso affermare che:
– I Social hanno successo perché rendono tutti degli attori sul palcoscenico virtuale
– I Social hanno successo perché mettono le persone in primo piano in misura proporzionale ai loro desideri

Se applico questi dati ai contenuti posso confermare che:
1) ogni post che pubblichiamo ha la capacità di stimolare l’ego di una o più persone che a loro volta si sentiranno dirette partecipi all’argomento, attivandosi di conseguenza.
2) in funzione di quanto sopra, la propria reputazione digitale aumenta o diminuisce a seconda del numero di persone colpite dal post che pubblichiamo.
3) l’influenza costruita nel tempo è direttamente proporzionale all’aumentare dei punti 1) e 2)

Concludendo,

quando pianificate una campagna di web marketing, dopo aver sviluppato e analizzato tutti gli studi di fattibilità, tutte le analisi dei concorrenti, ed aver eseguito una ricerca affinata di parole chiave, ricordatevi che il Re non è il contenuto, ma il Re è e rimane solo l’utente a cui il contenuto è rivolto. Il RE è il vostro potenziale cliente e l’utente di riferimento, non il contenuto.
Il contenuto è lo schiavo che dovrete acquisire ed inventare per compiacere il più alto numero di potenziali lettori e utilizzatori: i RE, appunto.

Compito vostro sarà quello di sviluppare e indirizzare i contenuti in modo che il Re ne gioisca e ne sia soddisfatto.
Se il Re si sentirà soddisfatto il vostro successo è garantito.

#sapevatelo

 

King_Actor_and_Slave

Content Marketing, SEO, Gestione contenuti.

SEO o Content Marketing?

Il Tempo è un dilemma perenne per chi si occupa di webmarketing. Ci sono così tante cose da fare ma sono poche le cose che realmente si riescono a fare.

Le due macro categorie dell’attività del webmarkettaro sono le tecniche SEO (o SEO tradizionale) e la creazione di contenuti (o Content Marketing).

In cosa si deve investire il maggior tempo con un periodo così limitato a disposizione? Chi ha un ROI maggiore?

Io non ho dubbi: SEO e contenuti sono entrambi estremamente preziosi e se il tuo business dipende dal traffico web, entrambi sono elementi critici.

Il valore del SEO

l’ottimizzazione del sito è necessaria per essere visibili agli occhi virtuali dei motori di ricerca: ogni contenuto posizionato non deve essere penalizzato dai motori di ricerca.

Alcuni anni fa, con un sito tecnicamente ottimizzato si poteva sostenere di aver raggiunto l’obiettivo del successo.

Oggi questo non funziona più. Oggi è abbastanza facile avere un sito ottimizzato dal lato SEO, ci sono aziende in grado di metterti nelle condizioni di avere un sito posizionato attraverso gli strumenti di ottimizzazione.

In sostanza però, non è di fatto possibile avere un sito posizionato nei primi posti delle SERP solo perché è stato tecnicamente ottimizzato. Qual’è allora il vantaggio del SEO? Nessuno: lo standard di base è stato definito dai motori stessi e tu non hai fatto altro che adeguarti al minimo indispensabile.

Praticamente la tecnica SEO ti permette di costruire la strada sulla quale viaggerà il tuo traffico. Il SEO non ti porterà traffico, ma farà in modo che il traffico utilizzi la tua strada SEO. Chiaro il concetto e la sottile ma fondamentale differenza?

In definitiva la tecnica SEO non ti porta maggior traffico.

La realizzazione di una sitemap xml. la scrittura dei titoli con meno di 65 caratteri, il tuo robot.txt non ti porteranno fiumi di link di valore, nè la condivisione virale e nemmeno percentuali di clic a doppia cifra.

Se tu stai facendo tutto questo va molto bene! il tuo sito ne ha bisogno per sostenere il traffico, e per farlo deve rispettare le regole SEO e gli standard del web moderno.

Ho visto siti con errori di codifica, link interrotti, titoli non ottimizzati e metadati scadenti eppure hanno molto traffico, ascesa nelle SERP e conversioni  maggiori rispetto alla concorrenza.

ti chiederai:

COOOSA??!!!    PERCHE? ????!!

Due parole

CONTENT MARKETING

Content Marketing, Web 3.0,

Il valore del Content Marketing

Eccoci arrivati al punto: questa è la vera, unica, valida fonte di traffico!

Dal momento che quasi tutti stano seguendo le regole della tecnica SEO, si deve fare qualcosa di diverso per differenziarsi dalla concorrenza ed ottenere traffico, giusto?

Ecco: questo si chiama Content Marketing, ovvero generazione di contenuti di valore.

La possibilità che il tuo sito generi traffico senza la qualità dei contenuti è paragonabile al rapporto di uno su tre miliardi.

Ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Anche qui c’è l’altra faccia della medaglia.

Quasi tutte le aziende stanno generando contenuti, anche le piccole B2B.   Molti di loro lo fanno a lo stanno facendo anche bene.

Sempre più budget si stanno spostando nella voce “content marketing” ed io personalmente ne ho la prova dato che il mio lavoro sta aumentando costantemente.

Allora anche questa potrebbe essere una notizia scoraggiante, come per le tecniche SEO.

No! Ecco la differenza:

1) Non è possibile attirare più traffico dalla tecnica SEO; c’è un livello standard a cui si può arrivare. Non è possibile avere un redirect 301 migliore; Si può avere una strategia di redirect migliore ma un 301 rimane un 301. Lo stesso dicasi per una strategia di parole chiave, una volta individuate le migliori. Si può sempre migliorare ma non si può arrivare ad avere un incremento sostanziale.

2) Si può fare del content marketing migliore; anche se ognuno lo sta facendo, non esiste uno standard di contenuti e non esiste lo stesso livello di eccellenza. Visto che il Content Marketing è il percorso con il maggior successo, se si migliora questo aspetto rispetto alla concorrenza, si vince.

Quindi: Il Content Marketing è al momento la miglior arma per raggiungere il successo. Sino al momento in cui qualche nuovo algoritmo nascerà e cambi radicalmente le regole del gioco, il content marketing si dimostra la miglior strategia.

La frase “CONTENT IS THE KING” compie 17 anni lo sapevate?

Questa frase l’ha pronunciata Bill Gates nel lontano 1996 (pensa: erano solo due anni che mi affacciavo al web), ed è sorprendente come le sue parole siano ad oggi ancora valide e non solo: sono le più rilevanti nel contesto della Rete

Avete idea di quanto tempo sia 17 anni nel web? Stiamo parlando di ere geologiche, capite?

Ecco alcuni passaggi del suo discorso:

– I contenuti sono il luogo in cui mi aspetto che molto denaro venga generato, proprio come era nelle trasmissioni televisive

– Le grandi opportunità saranno guidate dalla fornitura di informazioni o di intrattenimento

– Nessuna azienda è troppo piccola per partecipare

– Una delle cose più interessanti consiste nel fatto che, chiunque con un PC ed un modem può generare contenuti per Internet

– Se le persone sono intenzionate ad accendere un PC per leggere uno schermo, esse devono essere ricompensate con contenuti di valore per essere coinvolte a livello personale.

– Nel corso del tempo la disponibilità delle informazioni in Rete sarà enorme e la renderà sempre più avvincente.

– Coloro che avranno successo saranno quelle persone che sapranno spingere in avanti lo sviluppo della Rete con idee innovative, esperienze e con una disponibilità di contenuti condivisibili.

Ciò che era vero agli albori del web Marketing risulta essere di rande valore oggi, nel vertice della crescita del marketing digitale.

Il Content Marketing è prezioso.

Come puoi trascorrere il tuo tempo?

Mi sono dilungato per gettare i concetti su cui dimostro che SEO e Content Marketing viaggiano a braccetto e non sono concorrenti.

Pertanto non è questione di dove passi il tui tempo ma piuttosto COME passare il tuo tempo.

1) Imposta la Tecnica SEO per ottimizzare il tuo sito

Se desideri che i tuoi contenuti viaggino su una strada sicura e veloce, abbi cura della tecnica SEO seguendo i parametri che i motori stessi ti consigliano.

2) Costruisci i contenuti

Arriva il momento in cui hai dato tutto in termini di tecnica SEO: tutte le norme sono rispettate. Questo è il momento di generare i contenuti più importanti e interessanti del mondo!

Avrai sempre bisogno di generare contenuti ed avrai sempre bisogno di una moderata quantità di SEO (tipo verifica, miglioramento titoli, cambio parole chiavi, etc..)

Dove si deve investire più tempo?

All’inizio dell’articolo ho fatto una domanda: quale ha un ROI maggiore?

La risposta è entrambi! Ma ora puoi capire il valore reale di ognuno ed hai un modo più strategico per valutare la domanda ed applicare le tue conoscenze.

PS

Scusa per l’articolo troppo lungo  🙂

SEO, SUCCESS, Web marketing,

Vi svelo il più grande segreto SEO

Ad oggi, A.D. 2014, il sistema cosmico degli algoritmi di ricerca sembra essere empre più complesso, giorno dopo giorno.
Quasi tutti sono pronti a consigliarvi di utilizzare contenuti SEO, acquistare strumenti SEO, consultare guru SEO, leggere forum SEO, confessarvi in ambiente SEO, pregare il SEO, mangiare pane e SEO, analizzare dati, acquisire informazioni sui concorrenti e raggiungere così il successo che meritate.
A me, sinceramente, vengono spesso dei dubbi…

Ma sarà tutto vero?  Ogni giorno esce un contenuto  con il titolo “tutto per il SEO“…  (Oh! Lo sto facendo anch’io proprio in questo momento eh?)
Sono davvero questi sopra i passi da seguire per raggiungere enormi quantità di traffico organico? Com’è possibile che solo una minoranza di professionisti SEO vengono considerati dei “guru SEO”, riscuotendone il successo meritato, mentre tutti gli altri stanno brancolando nel buio più totale? Possibile che sia così difficile?

Sono un consulente di webmarketing e cerco ogni giorno di portare le aziende all’interno della visibilità del loro target. Proprio per questo motivo, nelle decine e decine di siti che ho seguito e che seguo tutt’ora, ho generato una discreta quantità di € che i clienti possono utilizzare come guadagno del loro lavoro e della fiducia che mi hanno espresso affidandomi la gestione della loro azienda virtuale. Posso con orgoglio affermare che nessuno  di loro ci ha mai rimesso; credo di non essere tra i molti a poterlo dire. Attenzione: non sono infallibile, ho avuto anch’io le mie delusioni, una più di tutte, e sebbene a mio favore giochi il fatto che non potessi mettere le mani sui codici e sulla struttura del sito appena fatto (male), resta comunque una macchia nel mio curriculum e non vi nascondo che me ne dispiace parecchio. Comunque, andiamo avanti:

Oggi voglio svelarti il segreto più grande della tecnica SEO.

Confermando che la regola 20/80 è oggi una verità, (20% tecnica 80% contenuti) sostengo anche che, se raccogliessi tutti i professionisti SEO (e presunti tali)  potrei scrivere che:
– circa l’80% legge solo “SEO informazioni” scritte e assiste a conferenze su tematiche legate alla SEO e si nutre di qualsiasi informazione che parli di SEO.
– circa il 16% scrive di SEO, ne condivide contenuti e più in generale ne tratta l’argomento quando si tratta di scrivere dentro qualche post o forum di discussione.
– circa il 4% ne è un “parlatore”, una specie di profeta, un’entità che fa un gran rumore, sembrano (sembrano) esperti e guru. In realtà solo 1-2% di essi è davvero un guru, il resto sono un po’ come le cheerleaders che hanno un obiettivo nella loro mente: tenerti lontano da ciò che conta veramente tendendo a nutrirti il cervello sulle ultime tecniche, sui mezzi ed i tools più disparati per misurare questo o quello e sulle pozioni magiche di aperitivi html che ti permetteranno finalmente di incontrare il tuo robot di fiducia, conoscerlo e chissà, iniziare una relazione duratura.

Il segreto della SEO
Il segreto della SEO è sempre stato sotto i nostri occhi, almeno per un bel po’ di tempo. Gli Esperti SEO, quelli veri, lo hanno compreso molto bene, e parte di essi lo sta padroneggiando ancora meglio.
Quindi, vorrei darvi questo messaggio, poi sparirò fino a quando non finiranno di darmi la caccia per aver rovinato un sacco di corsi inutili  😉

FOCUS
I professionisti hanno sempre presente nella loro mente il modo per raggiungere il successo. Hanno mille risorse ma un unico obiettivo, e lo tengono sempre ben presente. La macchina che produce “content marketing” ti distoglierà dal tuo obiettivo: se continui a leggere post su post su come fare cosa, non ti concentrerai mai sul tuo vero e unico scopo.
Torna alle basi: identifica quali sono le tue parole chiave che identificano perfettamente il tuo cliente ed il target a cui si riferisce. Ottimizza i meta tag, usa i microtag di schema.org, ottimizza l’url delle pagine, e guadagnati dei link attraverso contenuti di valore e post utili al successo del tuo cliente.

PROGETTO
La maggior parte delle persone crede che queste cose qui sopra le fanno tutti, ed in parte è vero. Ma senza un obiettivo chiaro ed un piano di azione, non potrai raggiungere questo risultato. Ecco la differenza tra chi lo fa e chi lo fa molto bene.
I professionisti, si svegliano ogni mattina (è una metafora perché lavorano anche di notte) ed hanno bene in mente ciò che devono fare, lo scopo per cui si trovano lì davanti alla tastiera, sopra una montagna di codici parole stringhe immagini contenuti dati link e idee. L’esperienza dimostra che un semplice piano di azione può battere qualsiasi strategia nel medio lungo periodo.

ESECUZIONE
Ogni azione SEO è meglio di nessuna azione SEO: chiaro no?
Piccoli passi positivi e incrementali portano nella giusta direzione e creerà una spirale ascendente che ti porterà dritto dritto al successo SEO.
Ti ricordi la favola della tartaruga e della lepre?  Bene: funziona proprio così!
La gara SEO è una maratona, non uno sprint!
Le azioni che metterai in campo giorno per giorno ti porteranno risultati che potrai controllare facilmente con gli strumenti necessari per misurare il grado di riscontro, il posizionamento, e il coinvolgimento nei Social.
Quanto più ti darai da fare, tanto più diventerai un professionista. I risultati che avrai raggiunto in precedenza ti aiuteranno a crescere in esperienza. Fai la tua parte e lascia che i motori facciano la loro (e la sanno fare sempre meglio).

Se inizierai a muoverti in questo modo, noterai che dopo un po’ le cose si metteranno nel verso giusto, e comincerai ad essere in grado di muovere le SERP, inizieranno a chiederti qualche consiglio, quali sono le tue tecniche segrete, e quali blog leggi per essere così bravo.

Focus – Progetto – Esecuzione

Non ti resta che provare…