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10 servizi Google che forse non conosci

Partiamo da qui:

Google è un motore di ricerca

Google è un’azienda che vende pubblicità

Google è una azienda “mobile

Google è un laboratorio di Ricerca e Sviluppo avanzato

e molto probabilmente è anche una Intelligenza Artificiale Avanzata.

Google è tutto questo e ancora di più, probabilmente: ci sono fior fior di cervelli che stanno continuando a partorire idee futuristiche investendo milioni di dollari. Se tu come me potessimo entrare nel mondo di Google credo che faremmo in un nano secondo un salto quantico. Oggi però voglio parlarti di ciò che già esiste, che Google ti offre, ed è perfettamente funzionante e soprattutto gratis!

In questo articolo ti propongo 10 servizi Google che forse non conosci

Google è una milionata di cose, è gigantesco, ha superato Apple nella graduatoria delle aziende più capitalizzate del mondo, diventandone la prima in assoluto. Essendo così grande, è molto probabile che tantissime cose ci sfuggano e magari si tratta di cose, o strumenti, che potrebbero esserci davvero utili per lo sviluppo del nostro lavoro o semplicemente per la nostra vita quotidiana.

Ci sono là dentro dozzine e dozzine di App e di altri prodotti che aspettano solo di essere utilizzati. Tutti conosciamo Gmail e Google Calendar ma esistono utility di Google, ad esempio, possono avvalorare molto di più anche questi due comuni prodotti.

Cominciamo a conoscerne qualcuno:

Chrome Remote Desktop

Un Desktop remoto può costare anche 100€ ed anche di più se necessiti di soluzioni di marca o particolarmente sicure, ma di queste probabilmente non conosci la soluzione gratuita che ti offre Google per chi utilizza il browser Chrome.

Chrome Remote Desktop permette di connetterti al tuo computer da uno smartphone o da un Tablet. In questo modo potrai connetterti alla scrivania del tuo computer e operare attraverso  il tuo apparecchio mobile da qualsiasi parte del mondo ti trovi

Qui trovi il download di Chrome Remote Desktop per Andorid

Qui trovi il download di Chrome Remote Desktop per iOS

Panoramio

Moltissime persone non conoscono Panoramio eppure si tratta di una delle più curiose ed utili cose che Google ha realizzato: esso mostra una foto da una mappa del mondo offrendoti poi una incredibile prospettiva della cosa. È possibile implementare la mappatura del mondo se in possesso di un account Google che può a sua volta esser collegato a Panoramio

Qui puoi accedere a Panoramoio

Google Sky

Se Panoramio offre una moltitudine di immagini per la scoperta del mondo, Google Sky fa altrettanto per esplorare lo spazio. È utilizzabile anche con l’ausilio di Google Earth.

Qui puoi accedere a Google Sky

Who’s Down

Chi conosce una App chiamata who’s down? Probabilmente molto pochi.

Questa app è inizialmente solo su invito ed è un nuovo modo per amici della stessa area di stare insieme spontaneamente. La descrizione della app dice: “ Guarda all’istante quale dei tuoi amici è libero per un Hang Out proprio quando lo sei anche tu. Oppure con il cursore fai sapere che al momento non sei disponibile.

Who’s Down è una app free per mobile sia Android ch iPhone

Qui trovi il download Who’s Down per Android

Qui trovi il download Who’s Down per iOS

Project Sunroof

Questa è proprio bella: Project Sunroof è un magnifico strumento che ti permette di capire che sa tua casa è potenzialmente adatta per installare dei pannelli solari sul proprio tetto. Lo fa utilizzando  le immagini di Google Earth.

Al momento sembra sia disponibile solo per alcune Nazioni (esempio gli Stati Uniti, ovviamente) ma senz’altro avrà seguito anche per nazioni come la nostra.

Se sei curioso, qui trovi l’indirizzo per provare Project Suroof

One Today

Questa rasenta l’incredibile: One Today è una app che supporta una vasta varietà di enti di beneficienza. Attraverso questa App è possibile visualizzare ogni giorno diverse associazioni benefiche e fare per loro delle piccole donazioni.

Qui trovi i download della app One Today per Android

Qui trovi i download della app One Today per iOS

Google Translate

No dai questo lo conoscete! Non mi soffermo più di tanto su questa utilissima app per tradurre frasi o parole in un momento di difficoltà ed in qualsiasi lingua (non sempre al meglio) ma se volete l’indirizzo per poterla scaricare facilmente eccoli qui:

Download Google Translate per Android

Download Google Translate per iOS

Google Scholar

Se devi fare una ricerca approfondita per qualcosa di davvero importante, forse non è una bellissima idea affidarsi esclusivamente a Wikipedia o prendere notizie generalità qua e là sul web. In tuo aiuto arriva Google Scholar che abiliterà la tua ricerca esclusivamente cercando tra i più autorevoli siti e con una reputazione quasi certificata, tipo riviste mediche o siti con documentazione legale certificata. Ognuno deve fare le proprie valutazioni ed essere consapevole che la ricerca è qualcosa di veramente serio. Personalmente, e sottolineo personalmente, cerco sempre diverse fonti che riportino la notizia o la ricerca che sto effettuando e qualche volta valuto informazioni che esulano dalle cosiddette fonti ufficiali spesso guidate da interessi di parte violando così la regola fondamentale della imparzialità

Qui trovate l’indirizzo di Google Scholar

Build with Chrome

ok ok! Qui entriamo nelle passioni ma è un fenomenale e divertentissimo progetto di Google per utilizzare delle LEGO® virtuali e costruire qualsiasi cosa tu immagini. Inoltre, è possibile esplorare altri oggetti che altre persone hanno costruito. Non male, proprio non male!

Qui trovi l’indirizzo a Build with Chrome

Gmail

ehm…. va bene dai! Mi serviva la decima app e che diamine!

Però… c’è un però!

Nonostante chiunque su questo pianeta che abbia avuto a che fare con un computer ha sentito parlare di Gmail, non tutti conoscono tutte le possibilità e le utilità che Gmail può offrire come client di posta elettronica. Nonostante io abbia un dominio e delle mail personali che utilizzo (ne ho ben 20), la mia Gmail personale rimane comunque la mail più utilizzata in assoluto, più di tutte le altre.

Gmail è su mobile, su desktop e su qualsiasi cosa abbia una connessione internet fruibile inoltre, se utilizzate Google Chrome, troverete una infinita possibilità di settore come meglio credete il vostro client di posta Gmail. Provare per credere.

Qui trovi Gmail per Andorid

Qui trovi Gmail per iOS

Bene: oltre a queste bellissime cose che Google ci offre gratis, ricordiamoci di Google plus e ricordiamoci anche che Google è un Universo che comprende la Rete, Google ingloba tutto e tutti e per questo va sfruttato ed utilizzato nel migliore dei modi, soprattutto per chi, come me, gestisce o collabora con le aziende sia a livello di web marketing sia a livello SEO. Mai come oggi i contenuti che gestirai su Google diventeranno importanti per il posizionamento e la ricerca all’interno del più incredibile motore di ricerca della Rete. Sempre di più questi contenuti saranno valorizzati nel momento in cui li scriverai per il tuo target e non per Google. Non dimenticarlo mai!

Google lavora costantemente per darti la possibilità di usufruire al meglio di tutte le opportunità che la Rete oggi può offrire già pensando al domani. Come dico sempre: Google ci vuole bene! Sei d’accordo con me?

DWave_Computer_quantico_Google

La SEO è morta! (1580ma puntata)

Ieri, 8 Dicembre 2015, un evento storico ha varcato i portoni dell’Esistenza Umana su questo Pianeta. Non mi sto riferendo al Giubileo ed all’apertura della Porta Santa ma alla messa in funzione di D-Wave: il computer quantico di Google finanziato da Google, la NASA e sponsor del calibro di Amazon.

Di cosa si tratta?

Come riferito da Rudy Bandiera nel suo articolo, si tratta di un computer che elabora in un secondo quanto un normale computer farebbe in 10.000 anni. Sì sì avete compreso bene: diecimila anni!

Intelligenza Artificiale? Beh, io credo che ci siamo!

Sto cercando articoli credibili sul fatto che la NASA sia sull’orlo del burrone nel perdere il controllo proprio della capacità di auto apprendimento dei nuovissimi processori che auto imparano. Si tratta un momento molto delicato per l’umanità, perché ci avviciniamo pericolosamente a ciò che si prospettava nei film quali Terminator e simili.

Ma torniamo a noi!

Cosa potrebbe significare in termini concreti un’evoluzione di calcolo di queste dimensioni?

A prescindere dalla realtà virtuale applicata ai giochi, io mi concentro sui risultati di ricerca che Google sarà in grado di offrirci nel momento in cui cercheremo determinati argomenti e contenuti.

Forse non sarà più necessario di inserire una semplice parola chiave o una long tail (frase) ma si potrebbe arrivare a risolvere la domanda con una vera e propria comunicazione con il motore di ricerca.

Google potrebbe utilizzare il suo D-Wave per trovare i risultati “one-to-one” e non più per parola chiave; per cui diventerebbe inutile pensare alla vecchia maniera SEO ma risulterebbe necessario e fondamentale codificare i contenuti in base al significato degli stessi (schema.org potrebbe essere solo l’embrione di partenza). Ho sempre sostenuto che la SEO tecnica comprende il 20% della strategia di indicizzazione e questa evoluzione ne è la conferma: bisogna lavorare per gli utenti e non per Google. 

Una velocità di calcolo così elevata è in grado di “vedere” tutto il Big Data disponibile: è in grado di associare, confrontare, interagire e mostrare i contenuti più utili ad ognuno di noi in modo assolutamente personale, arrivando a far diventare Google il nostro consulente di fiducia.

Inoltre: Android potrebbe fare un salto di qualità ancora inimmaginabile spazzando via letteralmente sistemi operativi del calibro di iOS.

Siamo davanti ad una evoluzione di grandezza astronomica? Probabilmente sì!

Il prossimo futuro (cioè oggi pomeriggio!) è pronto ad invadere la nostra esistenza. Ad ogni modo tenete bene a mente una cosa: Google ci vuole bene!

La SEO è morta? No! Si evolve… come l’Universo.

YouTube-vs-Facebook-i-videomaker-preferiscono-YouTube

YouTube vs Facebook

Sembra che i creatori di video siano ancora a favore di YouTube rispetto a Facebook nonostante i passi da gigante che Facebook ha fatto negli ultimi periodi a vantaggio dei contenuti video stessi.

Lo si può leggere in questo rapporto del Wall Street Journal

Negli ultimi mesi Facebook vanta una visualizzazione media di 4 miliardi di video al giorno (ricordate ad ogni modo che Facebook calcola per “visto” un video solo per il fatto che si è lanciato il movie stesso e non per il tempo di visualizzazione).

Molti fornitori di contenuti hanno così deciso di pubblicare i loro video anche sulla piattaforma di “Zuck” ma la maggior parte dei video proviene da persone che hanno prelevato il contenuto dall’altro social: i creatori di contenuti, infatti, pubblicano 5 volte di più su You Tube rispetto al social blu.

Sono due le ragioni per cui chi realizza video preferisce YouTube:

1) Gli utenti di YouTube vanno sul Social di Google per guardare i video mentre il pubblico blu è prima di tutto un pubblico sociale che ama chiacchierare. Si stima che 1 miliardo di utenti vada su YouTube esclusivamente per il contenuto video e per questo il Social rimane una piattaforma con una base di pubblico affidabile. Un dato: il 68% dei caricatori di video intervistati che ha postato sia su Facebook che su YouTube nel mese di maggio hanno realizzato che il maggior numero di visualizzazioni sia stato raggiunto dal Social di Google.

2) YouTube permette ai creatori di monetizzare i loro contenuti. Il Gigante dello streaming permette infatti di mantenere il 55% delle entrate sviluppate dagli annunci generando così un profitto per chi pubblica. Facebook ovviamente ha annunciato che permetterà la stessa cosa, ma il suo progetto non è ancora stato ben definito e presentato. I creatori video, in questo modo, restano affezionati a YT aspettando l’evoluzione del sempre più potente social blu

In un recente video di Giorgio Taverniti (che vi consiglio di guardare) si dice anche che Twitter è in calo rispetto a Instagram. Vorrei spezzare una lancia a favore di Twitter:

Instagram è in ascesa grazie alla “generazione millennium” che utilizza quel social come istant messenger con contorno di immagini e video. Nulla di più secondo me.

È ancora troppo difficile per le aziende avere persone che si trovino nel posto giusto al momento giusto per scattare una foto e pubblicarla in diretta si Instagram. Meglio il magico Pinterest Business, ancora troppo poco utilizzato secondo la mia modestissima opinione.

E' necessario essere sempre consapevoli di ciò che si fa

Tutti contro Google

La Commissione Europea sta cercando di infliggere a Google una sonora multa per abuso di posizione dominante e per “evasione” –

Posto che per “evasione” ritengo sia più che giustificata la multa, (tutti devono pagare le tasse se le tasse sono eque e giuste per tutti)
Non vedo quale sia il problema nella “posizione dominante” e #mispiego

Questa voce stride molto con un’altra parola: meritocrazia
Se sei bravo meriti, se meriti e sei bravo diventi anche forte. Mi sembra che tutto fili liscio. Nel momento in cui diventi forte e cerchi di fregare grazie alla tua posizione dominante, essendo la tua una ricchezza basata su milioni di piccolissime entità, come sei arrivato in cielo così te ne ritorni agli inferi. Se non fai il tuo mestiere non meriti successo.
Quindi, non vedo dove sia il problema: Google è bravissimo, al momento. Il prezzo che devi pagare per la sua bravura è lo scambio di informazioni e di dati sulla tua vita. Cosa, questa, che richiedono tutti: anche la più piccola piattaforma in Rete di questo pianeta.

Vi/Ci scandalizzate/iamo per la privacy e poi noto che in Rete ci sono foto di bambini-figli, minorenni, selfie quasi al limite dell’osè, si scrive quando si va in vacanza, che macchina hai, quante volte trombi al mese e si scrive ormai anche quante volte si va a pisciare.

Ipocrisia pura! Dico io. Manca solo il selfie sul cesso ormai (o forse c’è ma non ci tengo a vederlo)

La mia conclusione è questa: quello che manca non è la difesa contro questi “big” ma la CONSAPEVOLEZZA di ciò che si fa.

#sapevatelo

Intelligenza artificiale dove arriverà Google

L’Alieno tra noi…

un nuovo alieno tecnologico

Vi  racconto una storia:

c’era una volta Yahoo! la più grande directory del mondo ed un serie di satelliti chiamati motori di ricerca: WebCrawler, Lycos, Altavista, Virgilio, Arianna, HotBot, Excite, etc,..  Questo sistema funzionava abbastanza bene per quel tempo, era un agglomerato più o meno in ordine di dati dove tutti (tutti quelli che lo sapevano) potevano entrare in Rete e cercare quello di cui avevano bisogno.

Un giorno, nel cielo, comparve una cometa che decise di lasciare sulla Terra un alieno di nome Google. Questo alieno venne qui per imparare tutto sul Pianeta: come era composto, come si chiamava, chi erano i suoi abitanti, come parlavano, quali dati si scambiavano e perfino di quante molecole era composto. Il lavoro da fare era immenso, grandissimo quasi come tutto l’Universo! Inoltre, ogni giorno questi dati crescevano sempre di più e sempre più veloci: c’era un essere vivente che sembrava essere il più interessato a questa evoluzione di dati; quindi Google decise di dedicarsi proprio a lui. Per farlo nel più breve tempo possibile, decise di inghiottire tutti i motori di ricerca di quel tempo, e mangiandoli si nutrì di tutte le loro informazioni.

L’alieno Google divenne così pieno di dati che intuì l’insorgere di un nuovo problema: i dati bisognava metterli in ordine e soprattutto interpretarli per far sì che l’essere vivente, nel momento in cui fosse venuto a cercarli, li potesse trovare precisi e rispondenti alle sue aspettative.

Google capì velocemente che più esseri venivano ad interrogarlo, più lui diventava grande e informato. Si concentrò su come fare per riuscire ad avere sempre più informazioni e decise di muoversi in due direzioni: la prima fu la ricerca spasmodica di “capire” la lingua degli esseri viventi, la seconda di portarli da lui attraverso quella strana cosa che quegli esseri chiamavano pubblicità. Ebbe ragione! Tutti gli esseri di quel pianeta nel momento in cui sentivano l’esigenza di sapere qualcosa, la prima cosa che fecero era “andare su Google”. Gli stessi esseri adottarono google come la piattaforma per far conoscere i loro prodotti assecondando così la seconda direzione scelta da Google per il suo obiettivo finale: la pubblicità, appunto.

Oggi Google, nel quarto trimestre, ha registrato un utile di 14,8 Miliardi di dollari ma gli introiti di Google iniziano a rallentare. Gli esseri viventi del pianeta analizzando la crescita di Google si sono accorti che nonostante la netta ascesa del 14% rispetto all’anno precedente, già da metà dello scorso anno ha iniziato a rallentare. Il bello è che il pubblico pagante cresce ma il costo per clic è in netto calo, facendo sì che gli inserzionisti paghino meno e di conseguenza il fatturato, al momento.

A cosa è dovuto?

Nella mia analisi sostengo che Google ha generato una scia di altri come lui, con un dna diverso ma che stanno raccogliendo notevoli flussi di esseri viventi portando così l’attenzione verso di loro (pubblicità compresa).

Ora le strade che l’Alieno prenderà possono essere varie ma già una traccia è ben visibile e delineata:

Google rimane il motore di ricerca per eccellenza nella maggior parte del mondo e per rimanere tale, sta acquisendo tutta una serie di piattaforme che lo stanno rendendo onnipresente: è dentro a qualsiasi tecnologia che utilizziamo per geolocalizzare, informare, vedere, analizzare. La sua sfera di gestione delle informazioni ormai va a 360°: pensate a Drive, G+, YouTube, Documents, Social Business, Maps, Earth, Traduttore, Foto, Market, AdWords, ed altro ancora. Sta acquisendo satelliti per coprire l’intero pianeta, connettendolo in ogni angolo, e con il quale può gestire il più grande Big Data di tutti i tempi. Una volta che avrà catturato ed interpretato sufficienti dati, potrà arrivare a “ragionare”.

Sì, mi sto riferendo alla Intelligenza Artificiale.

Non sto parlando di una visione alla “2001 Odissea nello spazio” in cui HAL prende il sopravvento, o almeno non in quel modo. Di sicuro, però, ci troveremo di fronte ad un’entità capace di “prevedere”, “soddisfare” ma soprattutto “guidare” le nostre volontà.

Sarà un gioco molto pericoloso combattuto da due gruppi di esseri umani:

i mutanti (quelli che saranno in balia della macchina) che saranno “consigliati” dal Big G, rapiti da qualsiasi caxxata tecnologica del momento, dallo smartphone sempre connesso e pronti ad immergersi nell’oceano virtuale.

i guardiani, quelli che la tecnologia e l’intelligenza artificiale la controlleranno.

State attenti a non finire nel gruppo sbagliato.

l'esercito di umani mutanti

Sai monitorare le conversioni telefoniche?

Da un ottimo articolo di motoridiricerca ho scoperto che si possono tracciare le conversioni telefoniche attraverso Google Adwords.

In effetti il dato marketing mancava: chissà quanti dei tuoi clienti, dopo aver visitato il sito grazie ad un bel salto dalla google ads alla landing page (…perché TU FAI le landing page… VERO !!??  non mandi i tuoi potenziali clienti da Google ads sulla home page del sito… VERO !!?? )  al posto di compilare un form di richiesta hanno digitato sul cell il tuo numero di telefono.

Ovviamente questi personaggi non sono tracciati nella CTR della pubblicità, storpiando più o meno quel numerino così importante che determina il successo della tua campagna on line,

Ma da oggi c’è lui, sempre lui e quasi soltanto lui: Google!

Big G permette agli inserzionisti di tracciare le conversioni telefoniche nel momento stesso in cui un utente decide di chiamare quel numero telefonico che compare sul tuo sito.

conversioni telefoniche Google

Non si tratta del “click to call” ma di un nuovo modo per tracciare la conversione di chi ha visitato il tuo sito.

Questa azione funziona perché sul sito viene visualizzato un particolare numero di telefono, che risulta univoco per ogni inserzionista, così che un’eventuale chiamata da quel numero significhi immediatamente una conversione bella e buona.

Questa è una funzione che io trovo meravigliosa!

Unico neo?

Al momento funziona solo in Australia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e USA.

Ecco cosa ti dice Google in merito   🙂

Un’altra magia di Google?

Questa sì che è una fantasticheria !!!

Quando ho letto il post di +cinziadimartino ho pensato proprio questo!

Avete presente tutte le seghe mentali per fare un sito performante?
Ecco, visto che la maggior parte dei socialmediacosi e delle webequalcosa non ne vengono fuori, ci pensa Google come sempre.

Qui trovi un supermegatool che ti permetterà di verificare il come e perché il tuo sito zoppica e non è performante secondo le caratteristiche antropoioniche di Google Teacher.

Google Multi-Screen Resources ti risolve un sacco di grattacapi e darà a qualche sprovveduto la possibilità di fare un sitino “un po’ più” tecnologicamente avanzato. La cosa va vista non tanto come una livellazione verso il basso, dando la possibilità anche a chi è un po’ così di fare qualcosa di buono, ma di permettere a tanti di avanzare verso un qualcosa che deve essere sempre più funzionale per il mondo intero.

Anche Google si è avvicinato alla filosofia “Beauty will save the World” ?

http://www.google.com/think/multiscreen/