Shutterstock_Riconoscimento_Visivo

Shutterstock inserisce la ricerca per immagini

Ovvero: inizia l’era del riconoscimento visivo?

Sembra una piccolezza ma questo potrebbe cambiare, e di molto, le nostre valutazioni anche in campo seo.

Mi spiego:
Oltre che gestire i contenuti ed i tag relativi alle immagini cercando di cogliere sia le frasi che le parole chiavi più attinenti al contesto che andiamo a realizzare, per poter essere meglio indicizzati molto probabilmente sarà necessario anche dare un occhio di riguardo al soggetto visivo dell’immagine che andremo a proporre nei nostri contenuti.

Se infatti da un po’ di tempo include nella ricerca di immagini anche con la possibilità di associare per affinità le stesse, viene logico pensare che questo algoritmo sia in grado anche di correlare gli “alt – tag” relativi, calcolandone poi la pertinenza con i contenuti nei quali sono state inserite, leggendo successivamente il grado di coinvolgimento che sono state in grado di creare per associare infine alla nostra immagine un valore di importanza.

Sarà un altro fattore di calcolo per scalare le SERP? molto probabile!

Lo sostengo anche per il fatto che la comunicazione si sta spostando velocemente verso i contenuti video, orientandosi in questo modo sempre più verso una valutazione visiva e che non può di conseguenza contenere testi, o non più di tanto.
A detta di molti i contenuti con più di 5/600 parole sono meglio indicizzati e posizionati dai motori rispetto a quelli con minor testo; se però viene presa in considerazione anche la parte visiva, ecco che viene a cadere un altro “dogma”, dando così un po’ di respiro a tutti quei contenuti che non sono e non possono elargire testi per più di 200 o 300 parole (pensate agli articoli e-commerce, alle notizie news, agli istant moments, etc..).

Il mondo dei motori è in continua evoluzione ed a parte qualche falla gli stessi diventano ogni giorno sempre più sofisticati nonostante rimangano ancora dei processi matematici. In conclusione, a meno che non siate dei programmatori pionieri del calibro di +Ivano Di Biasi vi consiglio vivamente di “pensare” a realizzare i vostri contenuti in funzione e per vantaggio di chi ne usufruirà, di questi contenuti, e non semplicemente per essere primi sui motori di ricerca.

Content-is-slave

Content is slave!

Content is not the King – Content is slave!

Ne ho tratto le conclusioni leggendo ed osservando quello che succede in Rete, e la conferma di quanto sostengo l’ho ottenuta leggendo i contenuti sulle piattaforme di maggior successo in termini di divulgazione di contenuti: i Social Network.
I Social Network, infatti, hanno in comune un solo segreto, uno solo.

Qual è secondo voi il segreto del successo di tutti i social?

Provo a rispondere.
I social network sono stati l’evoluzione tecnologica che ha permesso di usufruire di tutta l’informazione disponibile e ci hanno riservato la possibilità di essere immediatamente aggiornati su qualsiasi cosa accada su questo meraviglioso pianeta e nell’Universo fino ad ora conosciuto.
Ognuno di loro è in pratica una piattaforma che sforna notizie e contenuti in tempo reale ed incessantemente.

Se guardiamo questo lato della medaglia, direi che è stata un’invenzione fantastica, quasi divina. Con i Social abbiamo la possibilità di sentirci tutti vicini e tutti uniti. Con i Social abbiamo il grande privilegio di essere informati su tutto, di sapere tutto di tutti: i Social sono la nostra finestra sul mondo e l’espansione della nostra conoscenza.

uhmmmmmm…..

Siamo sicuri che sia proprio così?
Siamo davvero sicuri che il fine ultimo e nobile sia proprio questo?
Analizziamolo insieme!

Da una mia personale ricerca svolta esclusivamente monitorando i miei Social potrei darvi i seguenti risultati:
– per un’informazione corretta ne escono dieci distorte e quasi altrettante completamente false.
– l’informazione che spesso interessa la maggior parte della gente è esclusivamente sensazionalistica.
– l’informazione condivisa è quasi sempre esclusivamente emotiva.
– l’informazione che viene condivisa rafforza l’opinione di chi la condivide.
– l’informazione pubblicata tende ad avvalorare più il mittente che il destinatario
– il contenuto più apprezzato risulta tale perché è utile alla propria esistenza (professionale o privata)

Vale per la maggior parte delle persone, mi sento di escludere parte dei professionisti che lavorano con la Rete e per la Rete.

Perché succede questo? Qual è lo scopo, il bene supremo, di tutto questo?
Ecco, esatto! Non c’è un bene supremo…

Ne ho dedotto che:
– i Social hanno dato la possibilità a tutti di essere degli attori nel grande teatro della Rete (che non è altro che lo specchio del mondo ma dove è molto più facile richiamare l’attenzione verso se stessi)
– sui Social ognuno è protagonista… a modo suo!
– sui Social pur di essere “famosi” anche per un solo giorno molti sono disposti a tutto;
– sui Social non si legge ma ci si emoziona (spesso ci si sofferma al titolo e non si affronta la notizia per pigrizia o mancanza di tempo) divulgando così notizie che a volte risultano essere delle immani cazzate.

In seguito a quanto sopra analizzato, a questo punto posso affermare che:
– I Social hanno successo perché rendono tutti degli attori sul palcoscenico virtuale
– I Social hanno successo perché mettono le persone in primo piano in misura proporzionale ai loro desideri

Se applico questi dati ai contenuti posso confermare che:
1) ogni post che pubblichiamo ha la capacità di stimolare l’ego di una o più persone che a loro volta si sentiranno dirette partecipi all’argomento, attivandosi di conseguenza.
2) in funzione di quanto sopra, la propria reputazione digitale aumenta o diminuisce a seconda del numero di persone colpite dal post che pubblichiamo.
3) l’influenza costruita nel tempo è direttamente proporzionale all’aumentare dei punti 1) e 2)

Concludendo,

quando pianificate una campagna di web marketing, dopo aver sviluppato e analizzato tutti gli studi di fattibilità, tutte le analisi dei concorrenti, ed aver eseguito una ricerca affinata di parole chiave, ricordatevi che il Re non è il contenuto, ma il Re è e rimane solo l’utente a cui il contenuto è rivolto. Il RE è il vostro potenziale cliente e l’utente di riferimento, non il contenuto.
Il contenuto è lo schiavo che dovrete acquisire ed inventare per compiacere il più alto numero di potenziali lettori e utilizzatori: i RE, appunto.

Compito vostro sarà quello di sviluppare e indirizzare i contenuti in modo che il Re ne gioisca e ne sia soddisfatto.
Se il Re si sentirà soddisfatto il vostro successo è garantito.

#sapevatelo

 

King_Actor_and_Slave

Come realizzare contenuti di valore?

Come scrivere contenuti di valore?

La pratica SEO diventa ogni giorno più complessa (se la si guarda dalla parte del tecnico). Ogni aggiornamento di Google mira a migliorare la performance della ricerca di contenuti cercando di essere sempre più pertinente a quanto l’utente sta cercando. Questa, se vogliamo, è la forza prima di Google & C.

Tutti sappiamo che le query di ricerca devono essere interpretate nel modo più corretto possibile dai motori di ricerca per recuperare contenuti attinenti il più possibile con le richieste dell’interlocutore. Abbiamo sempre scritto che i contenuti di qualità sono la chiave per scalare il successo del rank di Google: ma cosa significa davvero scrivere contenuti di valore?

Scrivere contenuti di qualità è un lavoro impegnativo, richiede tempo analisi studio e strategia. Ecco perché risulta essere uno dei gradini più difficili da salire per parecchie aziende che si affacciano al mondo SEO e Social.

Un contenuto di qualità deve integrarsi perfettamente con la tua strategia di comunicazione, e deve essere presente anche nelle tue campagne di marketing oltre che fare capolino sui Social Media. Un contenuto deve attrarre persone interessate al tuo prodotto o servizio, e rendersi fruibile proprio a loro.

Quindi: come si possono realizzare contenuti di valore?

Ti indico qualche accorgimento:

1) Non basta creare contenuti solo per il gusto di farlo

i contenuti devono essere creati per soddisfare le esigenze di conoscenza delle persone (alias clienti), che lo vogliono leggere e lo vogliono condividere sui loro profili sociali. Se pubblichi solo aggiornamenti della tua attività, troverai pochi seguaci pronti a metterti un “mi piace” o fare condivisione con esso: semplicemente perché a loro non porta nessun valore aggiunto.

Anzi, troverai che, continuando di questo passo, saranno sempre meno quelli che ti daranno un “like” anche solo per simpatia.

Devi sempre concentrarti sulle esigenze del tuo target e fornire loro le informazioni che desiderano: “concentrati sulle loro esigenze, non sulle tue!”

2) Racconta una storia con i tuoi contenuti

Sembra ridicolo ma i grandi contenuti hanno tutti in comune una storia da raccontare. Scrivi storie che ispirino i tuoi lettori e più che concentrarti sulle azioni aziendali scrivi come l’elemento umano si è elevato all’interno di questa realtà. La tua azienda è fatta di persone e di momenti di vita: mettili in vetrina con la narrazione. Questi tipi di contenuti valgono molto perché sono genuini e toccano le persone a livello emotivo. Troverai immediatamente riscontro in ciò che scrivi e saranno molteplici le interazioni che provocherai.

3) Entra a far parte di community

Le community non sono altro che luoghi virtuali di incontro dove le persone condividono l’interesse per qualcosa o qualcuno. Coinvolgi e partecipa come faresti in qualsiasi altro luogo con cui ti relazioni con le persone che conosci. Sii disponibile e offri consigli, non limitarti a scrivere, altrimenti rimane un muro pieno di post in cui ognuno parla per sé. Costruisci relazioni dove trovi contenuti di qualità.

Concludendo:

Come qualsiasi campagna di marketing, il successo dipenderà dal tuo grado di impegno e dalla tua attività all’interno del mondo Social e digitale in cui desideri operare. La pianificazione diventa essenziale per creare una strategia che inglobi sia contenuti coinvolgenti sia il periodo di divulgazione degli stessi.

Scrivi sempre storie positive, che coinvolgano e che siano magnetiche. Interponi la pubblicità (che lo so, hai questa forte tentazione di infilarla dappertutto) a contenuti importanti in rapporto 1:10 (1 pubblicità = 10 contenuti di valore) e pianifica, pianifica, pianifica.

L’investimento iniziale, per preparare un buon piano, ti richiederà molto tempo, ma sarai ripagato nel lungo periodo una volta che la tua azione diventerà perfettamente rodata.

buzzoole code

SEO, SUCCESS, Web marketing,

Vi svelo il più grande segreto SEO

Ad oggi, A.D. 2014, il sistema cosmico degli algoritmi di ricerca sembra essere empre più complesso, giorno dopo giorno.
Quasi tutti sono pronti a consigliarvi di utilizzare contenuti SEO, acquistare strumenti SEO, consultare guru SEO, leggere forum SEO, confessarvi in ambiente SEO, pregare il SEO, mangiare pane e SEO, analizzare dati, acquisire informazioni sui concorrenti e raggiungere così il successo che meritate.
A me, sinceramente, vengono spesso dei dubbi…

Ma sarà tutto vero?  Ogni giorno esce un contenuto  con il titolo “tutto per il SEO“…  (Oh! Lo sto facendo anch’io proprio in questo momento eh?)
Sono davvero questi sopra i passi da seguire per raggiungere enormi quantità di traffico organico? Com’è possibile che solo una minoranza di professionisti SEO vengono considerati dei “guru SEO”, riscuotendone il successo meritato, mentre tutti gli altri stanno brancolando nel buio più totale? Possibile che sia così difficile?

Sono un consulente di webmarketing e cerco ogni giorno di portare le aziende all’interno della visibilità del loro target. Proprio per questo motivo, nelle decine e decine di siti che ho seguito e che seguo tutt’ora, ho generato una discreta quantità di € che i clienti possono utilizzare come guadagno del loro lavoro e della fiducia che mi hanno espresso affidandomi la gestione della loro azienda virtuale. Posso con orgoglio affermare che nessuno  di loro ci ha mai rimesso; credo di non essere tra i molti a poterlo dire. Attenzione: non sono infallibile, ho avuto anch’io le mie delusioni, una più di tutte, e sebbene a mio favore giochi il fatto che non potessi mettere le mani sui codici e sulla struttura del sito appena fatto (male), resta comunque una macchia nel mio curriculum e non vi nascondo che me ne dispiace parecchio. Comunque, andiamo avanti:

Oggi voglio svelarti il segreto più grande della tecnica SEO.

Confermando che la regola 20/80 è oggi una verità, (20% tecnica 80% contenuti) sostengo anche che, se raccogliessi tutti i professionisti SEO (e presunti tali)  potrei scrivere che:
– circa l’80% legge solo “SEO informazioni” scritte e assiste a conferenze su tematiche legate alla SEO e si nutre di qualsiasi informazione che parli di SEO.
– circa il 16% scrive di SEO, ne condivide contenuti e più in generale ne tratta l’argomento quando si tratta di scrivere dentro qualche post o forum di discussione.
– circa il 4% ne è un “parlatore”, una specie di profeta, un’entità che fa un gran rumore, sembrano (sembrano) esperti e guru. In realtà solo 1-2% di essi è davvero un guru, il resto sono un po’ come le cheerleaders che hanno un obiettivo nella loro mente: tenerti lontano da ciò che conta veramente tendendo a nutrirti il cervello sulle ultime tecniche, sui mezzi ed i tools più disparati per misurare questo o quello e sulle pozioni magiche di aperitivi html che ti permetteranno finalmente di incontrare il tuo robot di fiducia, conoscerlo e chissà, iniziare una relazione duratura.

Il segreto della SEO
Il segreto della SEO è sempre stato sotto i nostri occhi, almeno per un bel po’ di tempo. Gli Esperti SEO, quelli veri, lo hanno compreso molto bene, e parte di essi lo sta padroneggiando ancora meglio.
Quindi, vorrei darvi questo messaggio, poi sparirò fino a quando non finiranno di darmi la caccia per aver rovinato un sacco di corsi inutili  😉

FOCUS
I professionisti hanno sempre presente nella loro mente il modo per raggiungere il successo. Hanno mille risorse ma un unico obiettivo, e lo tengono sempre ben presente. La macchina che produce “content marketing” ti distoglierà dal tuo obiettivo: se continui a leggere post su post su come fare cosa, non ti concentrerai mai sul tuo vero e unico scopo.
Torna alle basi: identifica quali sono le tue parole chiave che identificano perfettamente il tuo cliente ed il target a cui si riferisce. Ottimizza i meta tag, usa i microtag di schema.org, ottimizza l’url delle pagine, e guadagnati dei link attraverso contenuti di valore e post utili al successo del tuo cliente.

PROGETTO
La maggior parte delle persone crede che queste cose qui sopra le fanno tutti, ed in parte è vero. Ma senza un obiettivo chiaro ed un piano di azione, non potrai raggiungere questo risultato. Ecco la differenza tra chi lo fa e chi lo fa molto bene.
I professionisti, si svegliano ogni mattina (è una metafora perché lavorano anche di notte) ed hanno bene in mente ciò che devono fare, lo scopo per cui si trovano lì davanti alla tastiera, sopra una montagna di codici parole stringhe immagini contenuti dati link e idee. L’esperienza dimostra che un semplice piano di azione può battere qualsiasi strategia nel medio lungo periodo.

ESECUZIONE
Ogni azione SEO è meglio di nessuna azione SEO: chiaro no?
Piccoli passi positivi e incrementali portano nella giusta direzione e creerà una spirale ascendente che ti porterà dritto dritto al successo SEO.
Ti ricordi la favola della tartaruga e della lepre?  Bene: funziona proprio così!
La gara SEO è una maratona, non uno sprint!
Le azioni che metterai in campo giorno per giorno ti porteranno risultati che potrai controllare facilmente con gli strumenti necessari per misurare il grado di riscontro, il posizionamento, e il coinvolgimento nei Social.
Quanto più ti darai da fare, tanto più diventerai un professionista. I risultati che avrai raggiunto in precedenza ti aiuteranno a crescere in esperienza. Fai la tua parte e lascia che i motori facciano la loro (e la sanno fare sempre meglio).

Se inizierai a muoverti in questo modo, noterai che dopo un po’ le cose si metteranno nel verso giusto, e comincerai ad essere in grado di muovere le SERP, inizieranno a chiederti qualche consiglio, quali sono le tue tecniche segrete, e quali blog leggi per essere così bravo.

Focus – Progetto – Esecuzione

Non ti resta che provare…