Quanto ripaga il Webmarketing?

Amazon spende una fortuna su Google AdWords.

Come tutti sappiamo, Google AdWords è la principale fonte di guadagno di Google; ma Google AdWords è anche il modo più veloce e importante di avere visibilità per le imprese dei loro prodotti.
Le aziende pagano ogni anno milioni di dollari a Google, per avere un posizionamento qualitativo all’interno del motore di ricerca più famoso al mondo. Nessuna azienda, però, spende tanto quanto Amazon anche se, secondo quanto riferito, il suo budget è sceso a 157,7 milioni di dollari per gli annunci di ricerca solo negli Stati Uniti.

Secondo una nuova classifica Amazon ha speso più del doppio rispetto al suo “inquilino” più vicino: Priceline Group (come si può vedere dal grafico di Statista). Priceline, per chi non lo sa, possiede diverse proprietà legate al business dei viaggi come la vendita di biglietti aerei e soggiorni in Hotel.

Top-spender Google Adwords

 

La spesa di Amazon può sembrare una follia, siete d’accordo?

Come si fa a spendere una cifra simile?  Su Google??!

Eppure…. questi sforzi immani fatti solamente per essere sempre “davanti” rispetto ai concorrenti, hanno generato circa 750 milioni di dollari di ricavi lo scorso anno e si prevede che possano arrivare a 1 miliardo di dollari entro quest’anno.

Il mio pensiero allora corre immediatamente a fare una constatazione: il “plus” sta modalità con cui questi grandi colossi si presentano agli utenti attraverso la pubblicità su Google o simili.

Questi top spender confermano che la pubblicità on line è ancora oggi un veicolo che produce reddito in rapporto all’investimento effettuato: resta da stabilire ad ogni modo la corretta strategia, il corretto budget di investimento, la modalità con cui ci si presenta al pubblico, ed i contenuti da divulgare. E’ il webmarketing che fa la differenza, in poche parole.

Non sono cose di poco conto, non credete anche voi?

2 pensieri su “Quanto ripaga il Webmarketing?

  1. Ciao Loris. La spesa di Amazon è senz’altro impressionante, ma non va dimenticato che per ogni singolo cent speso con il modello pay-per-click c’è comunque sempre un ritorno in termini di traffico. E non è che la spesa AdWords riguardi solo la rete di ricerca Google. I siti raggiungibili con AdWords sono milioni. Certo, poi bisogna vedere qual è il tasso di conversione dei contatti. Ma all’inserzionista accorto basta impostare un costo per acquisizione inferiore al margine di profitto calcolabile sul valore medio dei carrelli ed il gioco è fatto: può spendere qualsiasi cifra e sarà sempre in guadagno.

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  2. Grazie Massimo,
    è proprio qui che entra in gioco la figura di un professionista: le PMI non sono in grado di ragionare nei termini con cui tu hai espresso una delle strategie da adottare (e ti confesso che anche molti dei sedicenti professionisti non sono in grado di praticarla); che sia uno dei “segreti” di Amazon per raggiungere i risultati ottenuti? Probabilmente sì, assieme ad uno sviluppo di contenuti mirati al target di riferimento.
    1 + 1 = 2 come tu dimostri

    Un abbraccio!

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