Generazione Z: l’incubo dei rivenditori!

Secondo lo studio condotto da Spark & Honey, società di marketing con sede a New York, chi è nato dopo il 1994 risulta essere ancora troppo giovane per essere considerato una persona con il proprio reddito. Nonostante questo, questi giovani hanno un notevole controllo sugli acquisti domestici tipo giocattoli, generi alimentari, abbigliamento, tecnologia.
Questa nuova generazione, definita Generazione Z, possiede anche un “capitale” di circa 70/80€ al mese che si traduce in qualche miliardo l’anno (negli states sono 44 miliardi di dollari…)

Cosa caratterizza questa Generazione Z?
Questa generazione manca di fedeltà verso la marca.
E per noi di vecchia mentalità, titolari di negozi e concessioni, la cosa è terribile!

I prodotti sono più importanti della marca, e questa generazione cambia marchio facilmente prediligendo la qualità al nome.
Quando noi eravamo adolescenti, il nostro piccolo budget veniva speso in vestiti: ricordate la Best Company? El Charro? Emporio Armani? Maui?…
Poi c’erano le discoteche ed eventualmente la moto o il motorino.
Questi ragazzi, invece, spendono la maggior parte del denaro in tecnologia e cibo, solo dopo arriva l’abbigliamento.

In America questa tendenza ha segnato due rivoluzioni commerciali:
– la crisi dei centri commerciali
– la caduta delle marche quali Abercrombie & Fitch (il che mi rallegra), Aeropostale, American Eagle.

Per farla ancora più tragica per i rivenditori, questi ragazzi stanno registrando la loro attività on line realizzando ciò che qualche tempo fa avevamo chiamato Social-Shopping.
Si sono anche evoluti nella geolocalizzazione, disattivandola, e preferendo media anonimi quali Snapchat, Segreto, e Whisper, da poco anche Yo.

Per cercare di fidelizzare la giovane generazione è necessario quindi coinvolgerli in più piattaforme dando loro la libertà di sviluppare la conversazione senza mai tentare di soffocarla. Le aziende dovranno lavorare per far sì che i loro prodotti siano sempre più di qualità, altrimenti la Generazione Z li punirà senza pietà.
Il prodotto è importante, a prescindere dalla campagna marketing!

Che cosa affascina la generazione Z?
Trovare e condividere le cose migliori al mondo: essi sono esseri modificati geneticamente diventati da consumatori a curatori, forse anche a loro insaputa ma pur sempre abili nel condividere contenuti.

Ragazzo, Smartphone, Condivisione

Ciò che ne consegue, ovviamente, è il cambiamento della filosofia aziendale: le aziende hanno l’obbligo di rendere sempre più disponibili i contenuti che sono amati dai loro clienti (ma pensa un po’ ne ho parlato qualche giorno fa qui!) – La strategia di marketing deve mirare a coinvolgere questa generazione, invitandola ad essere parte attiva della vita commerciale di un’azienda o un prodotto.

Ti ricordo che questa generazione equivale al tuo prossimo scontrino in negozio ed alla tua prossima vendita in generale…

Mi raccomando: non provare MAI a nascondere commenti negativi o mascherare qualità scadenti dei prodotti, pena la decapitazione commerciale entro qualche minuto.

Buona fortuna!

 

 

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