Video on line dominatori del traffico web

I video on line stanno diventando la parte più importante del traffico internet utilizzato ogni giorno. I navigatori stanno preferendo e utilizzando sempre più i file video, e secondo una statistica di Cisco, entro il 2018 comprenderanno oltre il 75% di tutto il traffico della Rete.

 

Video on line, Statistics, Cisco

Sempre più utenti utilizzano i video per comunicare, condividere, conoscere. Non so dirvi, personalmente, se sia un bene o un male. Aspettarsi una comunicazione prevalente su file video potrebbe portare ad un impoverimento della lingua e della comprensione letteraria: molta gente già adesso ha notevoli difficoltà a scrivere un semplice foglio di carta con una qualsiasi penna biro (figuriamoci con una stilografica!) – La comprensione per immagini (e video) avviene per emotività e non per analisi (il ragionamento della composizione di un periodo con coniugazioni verbali annesse e connesse, sostantivi e complementi, diventa sempre più complicato per la massa).

Per contro, “un’immagine vale più di diecimila parole”, di conseguenza, niente risulta più emotivo e impattante di un filmato per comunicare al target il nostro messaggio.

 

L’avvento di tecnologie e mezzi sempre più “user friendly” permettono alla maggior parte delle persone di realizzare qualsiasi tipo di messaggio, anche video (pensiamo a Vine, Instagram, tanto per citarne alcuni, che permettono di condividere piccoli video praticamente in tempo reale), quando era cosa impossibile fino a qualche anno fa.

Il mondo sembra andare totalmente in questa direzione: l’evoluzione di queste tecnologie le porta a diventare “wearable“, cioè tecnologie indossabili, quindi niente più tastiere ma solo comandi vocali e funzione visiva. Se prima c’era il pericolo della perdita di capacità di scrittura, ora ne abbiamo la certezza.

 

La tecnologia non è altro che la materializzazione degli estremi dell’essere umano: si tratta sempre più della dimostrazione pratica dei due estremi che caratterizzano l’Essere nel bene e nel male. Alcune menti sono in grado di pensare e costruire macchine così sofisticate e precise, cogliendo legami tra contenuti in grado di fornire informazioni fino ad oggi inarrivabili, ma la maggior parte degli umani le utilizzerà per eliminare il ragionamento. Ci si avvicina sempre più alla conoscenza artificiale, perdendo tutte le nostre capacità cognitive delegandole a dei codici freddi e sterili sebbene in grado di fornire moltissime informazioni in tempo reale: tutto subito senza sforzo alcuno.

Significa perdere il nostro sapere primordiale, ciò che ci lega a questo Pianeta, la catena vitale con la Natura.

Questo mi preoccupa non poco: staccarsi da questo legame significa non sapere leggere i messaggi della Natura, messaggi che sono “lettere di Dio” tanto sono belli, pensate anche solo ad un arcobaleno o ad un tramonto, al profumo del fieno dei boschi della neve, della pioggia. Pensate alle stelle!

Oppure messaggi che potrebbero diventare catastrofi imminenti: nonostante la nostra tecnologia basta un’eruzione di un vulcano neppure tanto grande per eliminare la nostra vita su questo pianeta. Nessuna tecnologia è in grado di prevederlo.

 

Toccherà ancora una volta all’Essere Umano decidere quale via prendere: l’Uomo è libero! Gli è stata data questa opportunità incredibile: dovrà decidere, ancora una volta, come gestire questa sua libertà.

Noi siamo tutt’uno con tutto ciò che ci circonda, non scordiamolo mai!

Human Freedom

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