Webmarketing e Social-x ai tempi di Google+

Convegni sul webmarketing e Social-x: una  scommessa ogni volta.
Pochi giorni fa ho assistito ad un incontro con tema “Social Media e web marketing” presso i Salesiani San Zeno di Verona, la scuola grafica di Verona per eccellenza.
Da bravi maestri di vita, si stanno prodigando a 360 gradi per dare spunti di diversificazione professionale sia ai ragazzi che frequentano i corsi sia agli imprenditori legati al mondo grafico: a dir poco encomiabili per il grado di dinamicità, flessibilità, attenzione ai cambiamenti raggiunta.

Solleticato dal titolo dell’evento che includeva i Social media ed il web marketing decido di partecipare.

Tutto perfetto, se non fosse per il fatto che spesso i docenti spacciano per informazioni elementi validi (forse) 5 o 6 anni fa.
Ciò che è preoccupante, secondo il mio punto di vista, sta nel dover constatare che anche le strutture che dovrebbero essere i fari di riferimento per indirizzare ed istruire il pubblico partecipante di un convegno spesso hanno un concetto di visione web a dir poco sconcertante.
Spiego meglio cosa intendo; nel momento in cui si inizia un discorso che volge a presentare ed a spiegare come funziona il mondo del webmarketing, non ci si può assolutamente fermare più di tanto su una sola delle innumerevoli Social possibilities che la Rete offre.
Dopo aver spadellato una serie di numeri e di statistiche riprese pari pari da fonti ufficiali quali Nielsen (e non aver fatto invece un paragone con un’analisi personale su quanto questi numeri siano veri e corrispondano davvero al mercato in cui siamo presenti) è stata concentrata tutta la discussione esclusivamente su Facebook. Pochissime info su Twitter, ancora meno su Instagram ma… udite udite: NIENTE su Google+!!
Io, tra gli spettatori, rimanevo in silenzio ad ascoltare nozioni di webmarketing nebulose e senza un concetto preciso. Solo case history di grido, e solo qualche esempio di posizionamento che per forza di cose non poteva non essere che performante. Per farvi capire meglio:
Esempio 1)
se cerco il mio nome e cognome su Google è pressoché certo che spiazzo tutti i concorrenti dalle prime posizioni della pagina di ricerca.
Esempio 2)
se cerco un negozio in una città, e quel negozio è UNICO, è certo che quel negozio comparirà in prima pagina. (e a dire il vero si trovava in una misera 10ma posizione….)

Ora, come controparte vi indico invece come dovrebbe essere una vera indicizzazione:
se cerco una parola chiave potenziale ma generica come “vendita on line abbigliamento” il mio link di riferimento si trova in 10ma posizione su 6.320.000 pagine trovate (un po’ di differenza non credete anche voi?)
Google Plus

 

…e sapete chi mi ha messo lì? GOOGLE+ !!!
il post che ho inserito di riferimento è stato indicizzato proprio da Google+ con tanto di foto

…e qualcuno si permette di sottovalutare Google+ ?

 

 

Google plus rappresenta da un bel po’ di tempo la chiave di tutto il SEO (dalla parte webmarketing);
meglio ancora:  Google Plus è la serratura che apre la porta del SEO (dalla parte webmarketing);
dirò di più: chi non sa utilizzare Google plus è spacciato!

“Google+ è più di un Social
Google+ è più di un data Base
Google+ è più di un ottimizzatore dei motori di ricerca
Google+ è più performante di qualsiasi altro Social in termini di Rank (se si può usare ancora questo termine)
Google+ è una piattaforma
Google+ è un geolocalizzatore
Google+ è un blog
Google+ è una scelta di tools
Google+ è un autocertificatore dei tuoi post e dei tuoi contenuti”

Google+ è tutta la Rete messa insieme!

Quante volte ho sentito dire “ecco l’ennesimo flop di Google che vuole entrare nei Social” — sì è vero, ci ha provato varie volte, ma come ogni buon sognatore e come ogni buon imprenditore lui ci prova e ci riprova, impara dai suoi errori e tira fuori un prodotto che comprende tutti i prodotti messi insieme.

Surclassando tutti.

Non sottovalutate Google+, io non l’ho mai fatto; sin dal primo momento quando nella sua piattaforma c’ero io e qualche altro sparuto nerd assieme a me io credevo in G+. Google plus mi ha fatto capire che c’era qualcosa in più lì dentro, c’era qualcosa che ancora non avevo focalizzato ma che sarebbe stata grande!

Come si può, dico io, pensare di non spendere parole su Google+ quando si parla di web marketing o quando si parla di posizionamento sui motori di ricerca?
Facebook sta volgendo al tramonto, l’ho detto un paio d’anni fa in una trasmissione radiofonica, lo ripeto oggi: non si può identificare il webmarketing con Facebook!
Facebook NON è il Social per fare SEO e NON è il Social per pubblicizzare la nostra azienda. Facebook è uno dei mezzi utilizzati da una strategia pianificata. Facebook serve alla propria reputazione digitale, che viene costruita all’interno di una Rete Sociale fatta di Esperti-Connettori-Persuasori e che comprende una serie di mezzi e di conoscenze che dovete costruirvi nel tempo.

Ho quindi concluso la serata pensando che:
Chi vi darà davvero lezioni di webmarketing molto probabilmente non sarà un laureato in scienze della comunicazione, o un qualsiasi docente di qualsiasi azienda che si nasconde dietro un grande marchio.  Chi vi saprà guidare in questo mondo sarà una persona che vive dentro la Rete mantenendosi fuori, che la paragona al mondo rispecchiandone il mondo, sia essa laureata o meno. Tenetelo bene a mente.

Per avere un’ulteriore modo di capire Google+ leggetevi questo post di +simoneserni  (dentro a Google+, ovviamente!)

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